Neville Rowley

Donatello berlinese

Saggi in Officina
2022, 184 pp., 126 ill. a colori e b/n
Brossura, 17x24 cm
ISBN: 9788833671680

€ 22,00  € 20,90 - Novità
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Quarta

Donatello (1386 circa-1466) è stato uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, al quale sono stati dedicati numerosi studi monografici nel corso dei secoli. L’importanza di alcune opere, tuttavia, ha portato gli studiosi a concentrarsi prevalentemente su un numero limitato di creazioni, spesso monumentali, a Firenze o in altre città italiane, tralasciando in parte una produzione mobile che ha molto contribuito alla fama dell'artista nel suo tempo. Un eccezionale nucleo di tali opere è stato raccolto dai musei statali di Berlino grazie a uno studioso, Wilhelm (von) Bode (1845-1929), conoscitore straordinario e agguerrito esperto delle pratiche del mercato dell’arte. La maggior parte di questo insieme si trova tuttora a Berlino, ma la storia tragica del Novecento ha portato alla distruzione o alla dispersione di alcune opere – come due importanti sculture recentemente riscoperte nel Museo Puškin di Mosca a seguito delle ricerche di Neville Rowley, curatore a Berlino e autore del presente libro. Rowley ripercorre qui la storia di Donatello a partire dalle opere conservate nel suo museo, spaziando con naturalezza dalla Firenze del Quattrocento alla Berlino prima ottocentesca e poi occupata dall’Armata rossa. Accanto ai capolavori consacrati, come la Madonna Pazzi o il Putto con tamburello, compaiono opere ingiustamente trascurate e talvolta scambiate per falsi, ma anche il San Giovanni Battista di bronzo e la Flagellazione marmorea ritrovati a Mosca nel 2015. Questo libro non è né una nuova monografia su Donatello né un catalogo delle opere donatelliane di Berlino, e neppure una storia dei musei berlinesi: è un po’ tutto insieme, in una volta sola.

Allegati
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Indice
  • Introduzione: Ancora Donatello? Ancora Berlino? Un Battesimo di marmo. Debiti
  • 1. L’impronta di Ghiberti. Un rilievo in terracotta: la Madonna del manto Gli inizi di Donatello. Donatello plasticatore: una resurrezione
  • 2. Con Brunelleschi. L’acquisizione della Madonna Pazzi: un teatro d’ombre. Donatello e Brunelleschi. L’età del sospetto
  • 3. Il bronzo mancante. Statue di pietra e di bronzo. Un San Giovanni Battista scomparso. Alla ricerca di un capolavoro
  • 4. Con Michelozzo. La Madonna Orlandini: «molto vicina» a Donatello. La «compagnia» con Michelozzo. Pisa 1426: il dialogo con Masaccio
  • 5. Il rilievo stiacciato. Lo stiacciato. L’ombra di un dubbio. Una resurrezione
  • 6. I bimbi nudi. Variazioni sullo stesso tema. Un acquisto misterioso. Altri «spiritelli» già a Berlino. Problemi di allestimento
  • 7. La questione della policromia. Donatello a colori. Una policromia scomparsa. Una «querelle du coloris»?
  • 8. Il soggiorno a Padova. Donatello viaggiatore. Al Santo. Il lavoro moltiplicato. Un’altra Flagellazione
  • 9. La questione del ritratto. Donatello, ritrattista? Splendori e miserie di un busto berlinese. L’ipotesi Baroncelli
  • 10. Tre bozzetti. Un errore di Bode… e una scoperta. Interludio senese. Una Crocifissione in stucco
  • 11. Il David non finito. Michelangelo e Donatello. Un piccolo David. Medardo Rosso o Donatello? Cantieri aperti
Autore

Neville Rowley
è curatore delle sculture e dei dipinti italiani del Tre e Quattrocento al Bode-Museum e alla Gemäldegalerie di Berlino. Ha conseguito un dottorato in storia dell’arte alla Sorbona e ha lavorato al Metropolitan Museum, a Villa Medici, all’Università di Campinas (Brasile) e all’École du Louvre. Ha pubblicato numerosi articoli specializzati sull’arte italiana del Quattrocento, e specialmente su Donatello.