Serena Quagliaroli

Colore, stucco, marmo nel Cinquecento

Il percorso di Giulio Mazzoni

Punto franco
2022, 226 pp., 100 ill. a colori, 16 in b/n
20x25 cm
ISBN: 9788833671741

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Quarta

Il volume ritesse la trama delle vicende di Giulio Mazzoni (Piacenza 1518/1519-1590), pittore, stuccatore e scultore ricordato da Giorgio Vasari in un breve medaglione biografico che ne elogia la versatilità e le abilità nelle diverse arti. Mettendone in luce la poliedrica personalità rispetto a quella dei protagonisti della decorazione nell’età della Maniera con cui si trovò a contatto più o meno diretto – Giorgio Vasari, Perino del Vaga, Daniele da Volterra, Michelangelo – se ne ricostruisce il catalogo delle opere e si rende ragione della posizione di grande prestigio raggiunta a Roma e nel ducato farnesiano. L’analisi dei documenti, delle fonti e della letteratura critica, affiancata all’esame autoptico delle opere superstiti, studiate con il sussidio della documentazione di restauro, capovolge la consolidata lettura di un artista nato come scultore in marmo e solo in un secondo tempo passato alla pittura e alla pratica dello stucco, suggerendo una nuova prospettiva interpretativa. Del tutto ripensate sono le prime esperienze di Mazzoni accanto a Vasari, la sua posizione nella bottega dell’aretino e il comune soggiorno a Napoli del 1544-1545, così come il forte legame che unì i due artisti sino alla morte. Novità emergono anche in merito all’apprendistato con Daniele da Volterra e alle successive relazioni intrattenute, nella Roma degli anni Sessanta e Settanta, con gli allievi e collaboratori di quest’ultimo. La maggiore impresa di Mazzoni – la campagna decorativa del palazzo di Girolamo Capodiferro – è analizzata attraverso una disamina capillare che, oltre a illuminare i modelli e le responsabilità progettuali di Giulio, mira a restituire la composizione e il funzionamento dell’intero cantiere architettonico-decorativo. Il percorso di Mazzoni così ricostruito offre un punto di vista utile per ripensare le vicende della grande decorazione del Cinquecento a Roma – fondata sulla sinergica unione dei diversi media: pittura, stucco, scultura – e la diffusione fuori dall’Urbe.

Allegati
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Autore

Serena Quagliaroli
già ricercatrice post-doc del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica presso l’Archivio del Moderno – Università della Svizzera italiana, è attualmente ricercatrice presso il dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, dove insegna Museologia e Teoria e Storia del Restauro. Le sue ricerche vertono principalmente sulla decorazione a stucco in Età Moderna, sul funzionamento dei cantieri decorativi tra XVI e XIX secolo, sulla fortuna di Manierismo e Barocco tra Otto e Novecento, sui problemi di ricezione e conservazione degli apparati decorativi. Dalla sua fondazione, è una delle coordinatrici del Centro Studi per la Storia dello Stucco in Età Moderna e Contemporanea.