Carlo Ginzburg, Bruce Lincoln

Il vecchio Thiess

Un lupo mannaro baltico tra caso e comparazione

Storie, XL 1
2022, 324 pp., 6 ill. b/n
14,5 x 23
ISBN: 9788833671765

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Quarta

Nel 1691, un contadino della Livonia, noto come "il vecchio Thiess", dichiarò a un tribunale distrettuale di essere un lupo mannaro. Ma alla corte spiegò di non essere un mostro diabolico, bensì uno dei "cani di Dio", che combattevano contro stregoni, streghe e persino Satana per proteggere campi, greggi e persone: un'ammissione sconcertante, che attirò l'attenzione dei giudici di allora e che continua ad attirare quella degli storici da almeno un secolo a questa parte. In questo libro, Carlo Ginzburg e Bruce Lincoln discutono in una prospettiva comparata il processo e la sorprendente testimonianza del vecchio Thiess. Oltre alla prima traduzione italiana degli atti processuali, dove pare quasi di sentire la voce del protagonista, il libro presenta le diverse analisi dell’evento: dai tentativi di collegare il vecchio Thiess a pratiche sciamaniche, all'idea che egli stesse reagendo allo stereotipo del lupo mannaro che l'élite germanica usava per giustificare il proprio dominio sui contadini del Baltico. Intrecciando e discutendo meriti e rischi delle proprie prospettive di ricerca e di quelle di altri studiosi, Ginzburg e Lincoln riflettono anche su più ampie questioni di metodo storico: fino a che punto è rappresentativo un caso eccezionale? Quale deve essere lo statuto della prova quando si tratta di ricostruire una sfera di oralità perduta per sempre? Che ruolo hanno i nostri presupposti nell’accertamento della verità storica? Il Vecchio Thiess apre una prospettiva nuova su una serie di problemi fondamentali che caratterizzano il mestiere dello storico oggi.

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Autori

Carlo Ginzburg
uno storico italiano. Ha insegnato Storia moderna a Bologna, negli Stati Uniti (Yale, Princeton), a Londra (Warburg Institut) e Parigi (Ecole Pratique des Hautes Etudes) ed è professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Collabora a numerose riviste di studi storici («Annales», «Quaderni storici»). Ha pubblicato I benandanti (1966), Il formaggio e i vermi (1976), Indagini su Piero (1981), Miti emblemi spie (1986), Occhiacci di legno (1998), Rapporti di forza (2001), Il filo e le tracce (2006) e Paura reverenza terrore (2015).

Bruce Lincoln
è professore emerito di Storia delle religioni alla University of Chicago. Si è occupato di religioni indo-europee e dei rapporti tra religione, potere, politica. Co-direttore della rivista «History of Religions» dal 1993, ha pubblicato tra gli altri Theorizing Myth: Narrative, Ideology, and Scholarship (1999), Religion, Empire and Torture: The Case of Achaemenian Persia with an appendix on Abu Ghraib (2007), Between History and Myth: Stories of Harald Fairhair and the Founding of the State (2014).