Amalia Del Ponte

Né capo né coda

Senza gli alberi, il deserto

Imago
2023, 184 pp.
Brossura, 16,5x24 cm
ISBN: 9788833672618

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Quarta

Amalia Del Ponte (1936) è una delle più rappresentative artiste italiane nel panorama internazionale. La sua inarrestabile ricerca si espande nei territori della performance, della scultura, del suono e dello spazio, con opere come i Litofoni, “pietre sonore, forme-suono che rimandano oltre il visibile: ricreano le invisibili corrispondenze tra le forme geometriche, le scale musicali e quelle dei colori” (Eleonora Fiorani). Della sua poetica, in particolare della Musica da camera per sei strumenti esposta nel 1980 al C-Space di New York, Francesco Leonetti scrive: “Il modo di oggettivizzazione di Amalia Del Ponte coinvolge materiali ed oggetti di vari campi disciplinati, con le relative fonti: analisi scientifica classica ed aggiunta, simbologia psicoanalitica, escogitazioni inventive settecentesche, testi sacri orientali, ecc. Viene anzitutto da ciò un repertorio di aloni suggestivi o di riferimenti razionali che gli oggetti producono e sono lasciati al lettore. Già nello stesso atto dell’estrarre e riporre, o scomporre e ricomporre, che è proprio di quest’opera, con un senso lieve di magia da spettacolo, con un senso aggiunto di dissecazione, col senso dichiarato di memoria e musica.” Suggestioni che si ritrovano in questo particolare volume, che non è "su" Amalia Del Ponte ma "di" Amalia Del Ponte: una raccolta di pensieri tradotti in una sequenza di immagini, divise in capitoli, senza una particolare attinenza l'uno con l'altro, giustapposti in una serie di rimandi materici, visivi e sensoriali.

Autore

Amalia Del Ponte
(Milano, 1936) vive e lavora tra Milano e Venezia. Allieva di Marino Marini all’Accademia di Belle Arti di Brera tra il 1956 e il 1961, da anni conduce una propria originale e solitaria ricerca che unisce il rigore formale alle indagini sugli archetipi, presenti nella stessa problematica scientifica. Sin dall’inizio della sua attività, nei primi anni Sessanta, ha indirizzato la propria ricerca sul vuoto, sulla luce e sulla struttura della materia.