Elena Lago

Martha Bibescu regina della Belle Époque

Un ritratto inedito di Domenico Rupolo

Cataloghi di mostre
2024, 64 pp., 45 a colori
29x21 cm
ISBN: 9788833672694

€ 20,00 - Disponibile dal 10 Maggio
  • Anteprima Anteprima Anteprima
Quarta

Martha Bibescu (Bucarest, 1886 – Parigi, 1973) è stata una delle maggiori e più rappresentative protagoniste dello straordinario mondo della Belle Époque, di cui Parigi, divenuta la sua città di adozione, è stata la capitale. Legata alle più importanti personalità politiche e intellettuali dell’epoca, dai re di Romania al re Alfonso XIII di Spagna, da Charles de Gaulle a Winston Churchill, sino a Marcel Proust, Martha ha intrecciato la sua vita a quella dello scultore e architetto Domenico Rupolo (Caneva, 1861-1945), artefice del radicale ammodernamento, durato quasi venticinque anni, del palazzo dei Bibescu di Mogoșoaia: una vera e propria corte in cui Martha ha saputo intrecciare per decenni fitte trame politiche e diplomatiche negli interni decorati e arredati da Mariano Fortuny y Madrazo, tra bizantinismi e suggestioni di Venezia. A coronamento del profondo sodalizio che lo legò a Martha, Rupolo ne eseguì nel 1933 il ritratto marmoreo, presentato in questo volume per la prima volta. Questo volto che emerge enigmatico dal marmo, paradigma dell’arte e della cultura di un’intera epoca, è un’aggiunta notevole e inaspettata alla ritrattistica di una delle donne più popolari del Novecento, che ha visto coinvolti, tra gli altri, pittori come Giovanni Boldini ed Éduard Vuillard e una fotografa leggendaria come Berenice Abbott. Il libro ricostruisce non solo le molteplici identità della principessa «dalle mille vite», tra cultura e politica, ma anche l’attività di un personaggio multiforme ed eccentrico come Rupolo, protagonista in parte dimenticato delle vicende artistiche italiane della prima metà del Novecento.

Allegati
  • Scarica la scheda PDF Scarica la scheda PDF Scarica la scheda PDF
Autore

Elena Lago
(1991), laureata in storia dell’arte contemporanea presso «La Sapienza» di Roma, si occcupa prevalentemente delle espressioni artistiche tra Otto e Novecento, spaziando dalla scultura alla pittura, sino alle arti applicate. Tra le pubblicazioni più recenti: la monografia dell’artista Herta Ottolenghi Wedekind, curata insieme a Giulia Gomiero e Sabrina Spinazzè (2021) e il catalogo Giacomo Manzù. La pietà (2022).