Alessandro Morandotti

Il collezionismo in Lombardia

studi e ricerche tra '600 e '800

Saggi in Officina
2008, 408 pp., 102 b/n
13x21
ISBN: 9788889854037

€ 35,00  € 33,25
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Quarta

Le storie raccontate in questo libro mettono a fuoco i gusti privati della società lombarda tra età moderna e contemporanea, attraverso l’analisi delle vicende del collezionismo artistico, con un occhio costante alla storia dell’arte e a quella della critica. Si recuperano qui per la prima volta alla storia del patrimonio artistico lombardo capolavori dal Quattrocento al Settecento oggi conservati in diverse collezioni pubbliche e private, perlopiù fuori dai confini della regione, restituendo a molti centri lombardi (Milano innanzitutto, ma anche Bergamo, Brescia e altre città) un ruolo centrale nella storia del mercato dell’arte in ambito europeo, specie considerando quanto avvenne tra la fine del Settecento e i primi decenni del Novecento. La storia sociale e quella politica costituiscono lo sfondo di numerose e appassionanti vicende indagate qui per la prima volta, come il confronto con gli uomini di cultura e di governo dei paesi che nel tempo hanno ‘guidato’ Milano e buona parte della Lombardia (dagli spagnoli agli austriaci, fino alla breve parentesi francese prima della Restaurazione), favorendo un’ampia apertura di orizzonti di cui si colgono gli effetti sull’arte e sul collezionismo della regione. Il volume, attraverso nove saggi e una ricca sintesi introduttiva, offre un quadro generale mai tentato fino ad ora, valutando criticamente in relazione ai tempi storici la tendenziosità delle diverse testimonianze. Il libro allarga altresì il canone delle fonti generalmente utilizzate: accanto a documenti ‘tradizionali’ quali testamenti e inventari, la ricerca si avvale di epistolari, guide e libri di viaggio, testimonianze letterarie, resoconti di mostre pubbliche, antichi cataloghi di vendita, letteratura occasionale legata alla promozione delle opere d’arte, stampe di traduzione, ritratti ambientati, vedute di interni e antiche fotografie. Un ricco apparato iconografico, la bibliografia di riferimento e l’indice dei nomi completano l’opera. Studi spesso avvincenti come un’indagine poliziesca o una caccia al tesoro

Autore

Alessandro Morandotti
Alessandro Morandotti È nato a Roma nel 1958 e vive a Milano. Studioso dell’arte lombarda fra l’età dei Borromeo e dei fratelli Verri, indaga i fatti del mercato e del collezionismo in età moderna e contemporanea. Tra gli altri studi, ha pubblicato un volume sulle strategie pubblicitarie di antiquari, case d’asta, editori e organizzatori di mostre (Il canto delle sirene. Cronache dal mondo dell’arte, Neri Pozza, Vicenza 2003) e il frutto di una ricerca lunga vent’anni sulle arti a Milano nell’età del manierismo: Milano profana nell’età dei Borromeo, Electa, Milano 2005). Tra gli ultimi lavori, Le isole incantate. Vedute dei domini Borromeo da Gaspar van Wittel a Luigi Ashton (Scalpendi, Milano 2015), Caravaggio e Milano. La canestra dell’Ambrosiana (Scalpendi, Milano 2017). Ha curato varie mostre, tra cui: Musaeum Septalianum. Una collezione scientifica nella Milano del Seicento (Museo Civico di Storia Naturale, Milano, 1984; catalogo Giunti Marzocco, Firenze), Il neoclassicismo in Italia. Da Tiepolo a Canova (Palazzo Reale, Milano, 2002; catalogo Skira, Milano), Il ritratto in Lombardia da Moroni a Ceruti (con Francesco Frangi, Castello di Vasnago, Varese, 2002; catalogo Skira, Milano); di recente, Il fascino e il mito dell’Italia dal Cinquecento al contemporaneo (Villa Reale, Monza, 2015).