Georgina Masson

Giardini d’Italia

Introduzione di Margherita Azzi Visentini

La Grande Officina
2010, 360 pp., 100 a colori, 260 b/n
24x30 cm
ISBN: 9788889854181

€ 29,00
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Quarta

Finalmente una nuova edizione completamente rivista di un classico della storia del giardino italiano da lungo tempo esaurito: Giardini d'Italia di Georgina Masson, illustrato dalle sue splendide foto in bianco e nero, oggi conservate all'American Academy di Roma, e arricchito da numerose tavole a colori. Pubblicato nel 1961, il volume abbraccia un arco cronologico molto vasto: dai giardini dell’antichità classica ai piccoli recinti medievali ricordati nel Decameron, dai “vaghi giardini” del Rinascimento fino ai trionfanti giardini barocchi e a quelli settecenteschi. Un testo denso di notazioni storiche, botaniche, letterarie che accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta dei giardini più belli di tutte le regioni italiane, immortalati da scatti che rendono questo volume un capolavoro della storia della fotografia.

Indice

7 Prefazione

11 Introduzione

27 I Giardini romani

61 II Giardini medievali e del primo umanesimo

85 III Giardini toscani

155 IV Giardini romani del rinascimento

233 V Giardini delleMarche e del Veneto

277 VI Giardini dell’Italia del Nord

323 Poscritto

331 I fiori dei giardini italiani

343 Bibliografia

346 Piante e sezioni

355 Indice delle località

357 Indice dei nomi

360 Crediti fotografici

Autore

Georgina Masson
È lo pseudonimo di Marion Babs Johnson (1912-1980), cittadina inglese, nata in Estremo Oriente e instancabile viaggiatrice, in gioventù, tra Africa, Europa e Asia. Stabilitasi a Roma nei primi anni Quaranta, rimane in Italia fino al 1978, anno del suo ritorno in Inghilterra. Fotografa e studiosa dell’architettura, dalla Roma antica alla Sicilia medievale, pubblicò numerosi libri fotografici e diversi studi e biografie storiche, interessandosi in particolare alle ville e ai giardini d’Italia. A Roma frequentò assiduamente l’American Academy, che è rimasta erede di tutti i negativi realizzati dalla metà degli anni Cinquanta agli anni Settanta: uno straordinario tesoro, per la qualità artistica delle immagini e per il loro valore documentario di realtà e costumi locali.