Freya Blackwood, Jan Ormerod

Matilde e Orso

LO editions
2011, 48 pp.
27.5x22.5
ISBN: 9788889854648

€ 14,00  € 13,30
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Quarta

"L’ambientazione d’antan, lo stile anni Quaranta e l’architettura coloniale si addicono a meraviglia a questo elogio dell’amicizia che ricorda Winnie the Pooh." Australian Book Review, novembre 2010, p. 80.   "Gli squisiti tratti di matita di Freya Blackwood, il suo uso personale dell’acquarello e la sua tenerezza verso l’infanzia sembrano destinarla al rango della miracolosa Lisbeth Zwerger." Meg Sorensen, Sydney Morning Herald, 5 febbraio 2011, p. 37.

È con uno stile deliziosamente retrò e delicatezza fiabesca che sono narrate, in cinque brevi capitoli, le peripezie della piccola Matilde e di Orso, il suo paziente amico (immaginario?). «Il giro in bici», «Casa dolce casa» (che allude a Riccioli d’oro), «La merenda», «Fare pace», «Un racconto» sono episodi del quotidiano infantile, che mettono a fuoco tipiche preoccupazioni dei piccoli come l’ansia della separazione, gli accessi di collera e il bisogno di ascolto. Orso è un «grande» ideale: che incarni il ruolo di papà, nonno, fratello o amico, è comunque pronto a farsi in quattro per Matilde, a soddisfare tutti i suoi capricci e soprattutto a essere sempre presente per lei. Dall’alto dei suoi tre anni, Matilde è irresistibile: egocentrica come lo si può essere a quell’età, piena di vita, piuttosto autoritaria, sa tenere il muso finché non ottiene ciò che vuole. Ma ha la fortuna di avere come interlocutore un Orso, con una capacità di ascolto molto rara tra i «grandi», e che affronta le sue intemperanze con pazienza infinita e una flemma... da orso. L’amore a prova di tutto di Orso verso la piccola e il profondo bisogno della lunatica Matilde di metterlo, appunto, alla prova, attraverso i più comuni (ma talvolta giustificati) capricci come il «non ti parlo più», trasformano il finale di ogni storia in un momento di pura gioia, riuscendo a fare rimare educazione con affezione. Il divertente testo di Jan Ormerod cattura la quint’essenza delle relazioni infantili: le domande e le affermazioni di Matilde suonano familiarmente esatte all’orecchio di chi è abituato ai bambini. Gli acquarelli meravigliosi hanno quel tocco che serve di nostalgia e di attenzione a tutti i piccoli dettagli. Freya Blackwood dà corpo al «sense of humor» dell’adorabile Orso e alla furbizia e vivacità di Matilde. Il formato insolito in episodi di questo libro è perfetto per una lettura prima di andare a letto, e per i piccoli lettori che passano da libri solo illustrati a libri di testo.

Autori

Freya Blackwood
Freya Blackwood Australiana, vive a Orange, nel Nuovo Galles del Sud, con sua figlia Ivy, di 3 anni, il gatto Daisy e il cane Zeta, in una bellissima casa degli anni Quaranta. Dopo una laurea in comunicazione visiva all’University of Technology di Sidney, ha lavorato come assistente alla produzione e tecnico cinematografico (ha contribuito agli effetti speciali per la trilogia del Signore degli anelli di Peter Jackson). Ha cominciato a illustrare albi nel 2002 e da allora ha pubblicato una dozzina di titoli, ottenendo anche la prestigiosa medaglia Kate Greenaway per l’illustrazione, nel 2010. È stata portata in Italia da LO editions, ed è stata poi pubblicata anche da Salani (Tutto sua madre, 2013), Mondadori (Una coperta di parole, 2015), Terre di Mezzo (Molly e Mae. Due amiche, un viaggio, 2017).

Jan Ormerod
Jan Ormerod È nata nel 1946 ed è cresciuta con tre sorelle più grandi in diverse cittadine dell’Australia dell’Ovest. Dopo gli studi d’arte, Jan si specializza nell’insegnamento di discipline artistiche ai ragazzi e, in seguito alla nascita del primo figlio, inizia a illustrare albi per bambini. Il suo primo libro, Sunshine (Lothrop, Lee & Shepard Books, Boston 1981), ha vinto diversi premi internazionali. Da allora ha scritto e illustrato più di 60 libri, tutti di grande successo e pluripremiati. È pubblicata in più di 21 paesi. Tra gli ultimi libri pubblicati in Italia, Lo scambio (Terre di Mezzo, Milano 2015).