
Il Rinascimento nelle terre ticinesi
Da Bramantino a Bernardino Luini
Cataloghi di mostre, 1
2011, 480 pp., 415 b/n
Brossura, 17x18.5
ISBN: 9788889854730
€ 29,00
Per la prima volta è ricostruita la notevole produzione artistica rinascimentale nel Canton Ticino: un capitolo ineludibile dell’arte lombarda. L’attuale cantone corrisponde infatti a parte dell’antica diocesi di Como e delle Tre Valli ambrosiane (Leventina, Blenio, Riviera): si snoda dal San Gottardo al San Bernardino, e comprende laghi (Ceresio, Verbano, Lario) e diversi fiumi (il Ticino, su tutti). Da qui prende vita un reportage critico che tiene insieme la produzione figurativa tra gli anni Settanta del Quattrocento e la metà del secolo successivo. La mostra alla Pinacoteca Züst di Rancate è il risultato di un’indagine sul territorio che raccoglie attorno a un capolavoro di Bramantino come la Fuga in Egitto di Orselina e ai trascurati San Sebastiano e San Cristoforo del Duomo di Como di Bernardino Luini, tele di Gaudenzio Ferrari, arazzi su disegno di Zenale, oreficerie e ricami, sculture in legno e in pietra, immettendo negli studi dell’arte lombarda una messe di novità come non se ne vedeva dai tempi della mostra Da Zenale a Leonardo (1982-1983). A corredo del catalogo dell’esposizione, provvisto di schede scientifiche delle opere, una sezione di Itinerari, non meno accurata ma più accessibile, accompagna il visitatore nelle terre ticinesi alla ricerca di ciò che non può o non vuole essere trasferito nelle sale della Pinacoteca, per fare i conti dal vero con la grande parete affrescata da Luini in Santa Maria degli Angeli a Lugano e altre, meno note, ricchezze.