Quarta

Sono tante le mostre che hanno messo in scena la Roma sfarzosa e virtuosa del XVII secolo, erede dell’Antichità, al servizio del potere trionfale dei Papi. Ma l’esposizione «I bassifondi del Barocco. La Roma dei vizi e della miseria», che presenta una settantina di opere realizzate a Roma nella prima metà del Seicento, mostra, per la prima volta, l’altra faccia di questa Roma splendida: non più la Roma del “Bello ideale”, ma quella “dal vero”. Da quest’altra Roma infatti – quella “rozza e comune”, dei vizi, della miseria e degli eccessi – scaturì una produzione artistica inedita e spettacolare per la diversità, i paradossi e le invenzioni. Prodotta dall’Académie de France di Roma (Villa Medici) e da Paris Musées – Le Petit Palais (Musée des Beaux-arts de la Ville de Paris), la mostra presenta dipinti, disegni e stampe di artisti italiani (Caravaggio, Manfredi), francesi (Lorraine, Vouet), olandesi (van Baburen), fiamminghi (Miel) e spagnoli (Ribera). Completa il catalogo una mappa della città e una cronologia di Roma dal 1600 al 1660.