Omaggio a Renzo Mongiardino, 1916-1998

A cura di Tommaso Tovaglieri

I lemuri
2016, 80 pp., 45 a colori
Brossura, 15x21 cm
ISBN: 9788899765125

€ 10,00
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Quarta

Renzo Mongiardino è stato uno dei più celebri architetti d’interni del secondo Novecento. Genovese di nascita, ma milanese d’adozione, ha saputo coniugare una straordinaria capacità inventiva con un gusto eccentrico nell’allestimento di abitazioni e spettacoli. Profondo conoscitore di materiali decorativi e della storia dell’arte, al principio degli anni Cinquanta Mongiardino non si lascia incantare dai precetti del Movimento Moderno ma getta i ponti verso il passato, collaudando una multiforme attività professionale incentrata su una poliedrica rivisitazione dell’antico. Tuttavia la storia dell’architettura del XX secolo, quella che sta scritta sui manuali, ha trattato fugacemente questa personalità che oggi la città di Milano ha deciso di mettere sotto i riflettori a beneficio del grande pubblico, dedicandogli una mostra-omaggio. Nella cornice del Castello Sforzesco va in scena l’intero percorso cronologico del grande architetto: dalla famiglia d’origine al successo degli anni Sessanta e Settanta (con le prestigiose committenze Onassis, Rothschild e Thyssen), dalla casa-studio milanese e dall’amicizia con la pittrice Lila De Nobili alla residenza newyorkese di Peter Sharp, vero marchio estetico dell’autore, passando poi per le più significative opere per il cinema e il teatro (dalla Scala a Covent Garden) fino agli ultimi e grandiosi progetti come quello per una città ideale. Attraverso una serrata selezione di disegni, schizzi, bozzetti, maquette, campioni e fotografie – opere provenienti per la maggior parte dal Fondo Mongiardino donato nel 1998 alla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli – si racconta una personalità tremendamente seducente che ha segnato una pagina della storia dell’architettura d’interni e del costume.